Join the Game – Fase regionale

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Domenica 26 marzo si è svolta presso il palazzetto M. Carrisi di Chiavari la fase regionale del Join The Game 3 x 3. Competizione riservata agli atleti 2003 – 2005. Basket Cairo ha partecipato con le tre formazioni femminili che  avevano superato la selezione provinciale del mese scorso. Al mattino la competizione della formazione 2004-2005 composta da Matilde Boveri, Greta Brero, Michela La Rocca e Giulia Bergero hanno purtroppo chiuso la competizione con una sola vittoria nel girone preliminare che non gli ha consentito il passaggio al secondo turno.

Al pomeriggio è stata la volta dei due quartetti Under 14. Cairo 2 di Greta Brero, Matilde Boveri, Sara Scianaro e Selene Coratella  ha lottato alla pari per due incontri perdendoli di un soffio e subito le forti avversarie di Pegli 1 e Meeting Genova, non riuscendo a qualificarsi per la fase successiva.

Per il quartetto di Cairo 1 composto da Amy Pregliasco, Elisa Perfumo, Victoria Carle e Yasmin Akhiad una prestazione altalenante. Nel girone di qualificazione  due belle vittorie contro Pegli 3 e Diano Marina (che risulterà poi essere una delle due finaliste) e due gare sottotono con nette sconfitte contro  Loano e La Spezia. La quinta gara del girone contro Pegli risultava essere molto combattuta e persa di un punto. Il bilancio di 2 vinte e 3 perse significava per le nostre ragazze il terzo posto nel girone di qualificazione e il passaggio al turno successivo. Nei quarti di finale si trovavano contro una delle formazioni che alla vigilia erano pronosticate per la vittoria, il quartetto più forte di Pegli. Anche qui la vittoria andava alle genovesi per un solo punto, dopo una gara giocata dalle nostre atlete finalmente all’altezza delle loro potenzialità. La sconfitta determinava anche la fine della competizione per la squadra.

Alle fine un’esperienza sicuramente positiva per tutte le ragazze che hanno avuto modo tra le varie gare di ritrovarsi con le avversarie dell’intera stagione e vivere tutte assieme una giornata all’insegna del basket. Dal punto di vista sportivo, sicuramente utile l’aver dovuto approcciare gare molto corte e senza possibilità di grossi recuperi, senza ausilio di allenatori o adulti. Un banco di prova della loro maturità e capacità di autogestione che gli verrà sicuramente utile in futuro.

 

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